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Ricerca di Tensioattivi nelle Acque di Scarico

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Ricerca dei Tensioattivi (totali, non ionici, anionici, cationici) La ricerca di tensioattivi nelle acque di scarico è un processo che mira a identificare e quantificare la presenza di tensioattivi nelle acque reflue. I tensioattivi sono composti chimici che vengono utilizzati in molti prodotti di consumo come detergenti, saponi, shampoo e altri prodotti per la pulizia, e possono quindi essere presenti nelle acque reflue provenienti da case, aziende e altre fonti.

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Cosa devi sapere?

Kit prelievo campione: 1 contenitore in pet , guanti monouso, occhiali protettivi.

Il campionamento implica le seguenti fasi:

  1. Identificare il punto di prelievo: individuare il punto di prelievo dell’acqua di scarico, alla fine del processo depurativo.
  2. Preparare l’attrezzatura di campionamento: assicurarsi di avere tutto l’equipaggiamento necessario, come bottiglie di campionamento, guanti di protezione e occhiali protettivi.
  3. Effettuare il prelievo: raccogliere l’acqua di scarico in una bottiglia di campionamento pulita e sigillata.
  4. Etichettatura contenitore: etichettare il contenitore con le informazioni del prelievo, data e ora.
  5. Prenotazione ritiro: effettuato il campionamento, puoi prenotare il ritiro scrivendo una mail ad info@aracelaboratori.it con oggetto “ritiro campioni” avendo cura di specificare l’indirizzo del ritiro.
  6. Trasporto del campione : conserva il campione preservandone la qualità ed impedendo le contaminazioni, fino all’arrivo del corriere.
  7. Analisi e risultati : effettueremo l’analisi del campione, comunicando i risultati nella tua area riservata del nostro sito.

Il prelievo deve essere effettuato da personale esperto e formato, che conosca le procedure appropriate e che sia in grado di identificare eventuali fonti di errore.

L’analisi delle acque di scarico per la ricerca di tensioattivi può essere effettuata in diversi momenti e con diverse frequenze, a seconda delle esigenze specifiche.

Ecco alcuni possibili momenti in cui è opportuno effettuare l’analisi per la ricerca di tensioattivi nelle acque di scarico:

  1. Prima dell’avvio di un’attività: se si prevede di avviare un’attività che prevede l’uso di tensioattivi (come un’industria di detergenti), è importante effettuare un’analisi delle acque di scarico prima dell’avvio dell’attività, per valutare la presenza di tensioattivi nell’ambiente circostante e prevenire eventuali impatti negativi sull’ecosistema.
  2. Periodicamente durante l’attività: durante il funzionamento dell’attività che utilizza tensioattivi, è opportuno effettuare regolarmente l’analisi delle acque di scarico per monitorare la quantità di tensioattivi rilasciati nell’ambiente. La frequenza delle analisi dipenderà dal tipo di attività e dalle normative locali.
  3. Dopo eventuali incidenti o malfunzionamenti: in caso di incidenti o malfunzionamenti che possono causare un aumento della quantità di tensioattivi rilasciati nell’ambiente, è importante effettuare immediatamente un’analisi delle acque di scarico per valutare l’entità dell’impatto.
  4. Al termine dell’attività: alla fine dell’attività che utilizza tensioattivi, è opportuno effettuare un’analisi delle acque di scarico per valutare se ci sono ancora tracce di tensioattivi nell’ambiente e per assicurarsi che l’area sia stata ripulita adeguatamente.
Tensioattivi anionici
Tensioattivi cationici
Tensioattivi non ionici
Tensioattivi totali

Il campione effettuato in autonomia e non da un tecnico esperto, non ha valore legale. Il laboratorio infatti,  può garantire la qualità dell’analisi ma non può escludere vizi colposi o dolosi effettuati durante la fase di campionamento.

Le analisi che non hanno valore legale, non possono essere utilizzate ai fini del rilascio di certificati di idoneità.

Se necessiti di un documento di valore legale chiedi informazioni a info@aracelaboratori.it.

Se i risultati delle analisi non sono soddisfacenti, è importante agire tempestivamente per individuare le cause del problema e adottare le misure necessarie per correggerle. In particolare, puoi seguire questi passi:

  1. Analizzare i risultati delle analisi;
  2. Identificare le cause del problema;
  3. Adottare le misure correttive;
  4. Monitorare i risultati.
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